L’unione tra mamme, una rete di supporto per non dimenticarsi di sé.

Intervista a Soraida Noris.

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Soraida Noris è la fondatrice di “The Womoms”, una community nata a fine 2013 su Instagram: un esempio di come l’unione tra mamme possa diventare un potente mezzo di condivisione e supporto. Un luogo dove non sentirsi sole durante la maternità e che ti spinge a non dimenticare le proprie passioni.



The Womoms, negli anni è cresciuto, diventando una vera e propria rete virtuale che collega donne da tutta Italia, dando loro l’opportunità di confrontarsi su tanti temi diversi, mantenendo come punto centrale quello dell’essere mamma ma anche donna.

Soraida, com’è nato il tuo progetto?

Mi sono avvicinata al mondo dei social dopo la seconda gravidanza, nel 2013.

Con la nascita di Nicole ho iniziato a usare Instagram per condividere momenti legati alla maternità e per confrontarmi con altre mamme su temi che non fossero solo il cambio di pannolini e le poppate.

All’epoca esistevano già molti forum per mamme, ma mancava un luogo di confronto per chi volesse condividere la propria esperienza e parlare anche delle proprie passioni e dei propri interessi.

 Da qui nasce l’idea di creare l’hashtag #thewomoms, dall’unione delle parole women e moms.

Quello che volevo era raggruppare mamme provenienti da tutt’Italia per poter permetter loro di conoscersi, confrontarsi potendo parlare di qualsiasi tema liberamente.

 

All’inizio, qual è stata secondo te la forza di The Womoms?

Notavo che parlare attraverso i social predisponeva le mamme ad aprirsi, tutte avevano voglia di raccontarsi e utilizzavano l’hashtag per postare foto con descrizioni molto lunghe, come se Instagram fosse una sorta di diario. Leggere le esperienze di altre mamme e condividere la propria, ha fatto nascere da subito una forte connessione nella community: Instagram, infatti, era molto più personale di un forum.

Questo spirito di condivisione e voglia di creare una “rete tra mamme” continua a essere molto presente ed è il punto di forza di The Womoms.

Grazie al successo della tua idea decidi di lasciare il lavoro e diventare content creator, da cosa deriva questa decisione?

Parlavo ogni giorno di maternità, ma sentivo di non viverla come desideravo, avvertivo un forte senso di solitudine e mi sentivo maggiormente capita dalla mia community virtuale che dalle persone che vedevo ogni giorno in ufficio.

Da qui la mia decisione nel 2014 di aprire il blog.

Questo momento ha segnato molto la mia vita, c’è voluta forza per poter prendere coraggio, aprire la partita iva e lanciarmi in quest’avventura.

Anche in questa fase, la rete The Womoms è stata fondamentale: all’inizio, infatti, gli articoli erano scritti da me ma anche dalle mamme più attive sulla Community. Insieme abbiamo costruito uno spazio virtuale ricco di articoli di vario genere, dalla maternità agli hobby: per ricordare alle donne di continuare a dedicarsi a sé stesse e ai propri interessi, anche dopo aver avuto un figlio.

Essere genitori presenti e non dimenticarsi di sé può essere complesso. Quale consiglio vorresti dare alle mamme che lottano ogni giorno alla ricerca di questo equilibrio?

Soprattutto all’inizio, subito dopo il parto, ci si può sentire completamente assorbite e stravolte dal ruolo di mamma.

Per me è stato importante, fin da subito, provare a ritagliarmi dei momenti di cura personale, sia fisica che mentale, facendo capire alle persone attorno a me l’importanza di questo tempo.

È giusto mettere il bambino e le sue esigenze al primo posto, ma è anche fondamentale ricordarsi del proprio benessere, cercando di non farsi condizionare dal giudizio degli altri, perché tanto, per quanto ci si sforzi, chi vuole criticare troverà sempre un motivo per farlo.

Su The Womoms si parla un po’ di tutto, quali sono i temi che più interessano e vengono ricercati e secondo te perché?

Ancora oggi i temi più ricercati ed apprezzati sono quelli legati al parto, cosa che mi fa pensare che non ci sia abbastanza informazione su questo tema. Piacciono molto anche le rubriche più personali, come “lettere alla mamma”, una sezione del blog dove si scrivono lettere alla propria mamma.

In generale c’è sempre tanta voglia di raccontarsi, quando si diventa mamme, la voglia di condividere aumenta ma mancano luoghi dove poterlo fare, The Womoms è nato proprio per questo.

E a una mamma che come te vorrebbe lavorare nel mondo dei social cosa consiglieresti?

Le consiglierei di lanciarsi in questo mondo solo se ha tanta passione, perché fare la digital creator richiede molto impegno.

Deve essere anche pronta a condividere la propria vita perché nel mondo digitale la trasparenza è fondamentale: una community viene costruita sulla fiducia, non è solo una questione d’immagine, ma è essenziale creare una connessione sincera.

Può sembrare banale, ma non lo è, bisogna crederci davvero.

Negli ultimi anni col crescere degli impegni, ad esempio, io ho preferito diminuire il numero dei contenuti che pubblico, ma senza rinunciare alla qualità, per mantenere l’anima di The Womoms sempre coerente e fedele a sé stessa.